#190.5 - Perché non faccio mostre?

Premessa.
Ammetto che ero un po' titubante se trattare o no questo argomento, ma alla fine ho deciso di farmi coraggio e affrontare questo tema. Un tema che non so se farà storcere il naso a qualcuno. Sempre che qualcuno si prenda la briga di leggerlo tutto fino alla fine.
Ad ogni modo quello che leggerete qui non è un'accusa che muovo verso qualcuno in particolare. È un qualcosa che da un po' di tempo a questa parte mi ritrovo a pensare mentre sto facendo le pulizie, mentre sto lavando i piatti oppure la sera nel letto prima di addormentarmi. Alcuni dei momenti in cui sono libera di rimuginare sui vari problemi che mi capitano.

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Tool: Acrylic on canvas
Passiamo al nocciolo della questione.
Penso che a molti di quelli che amano disegnare e vorrebbero farne un'attività, sia capitato di sentirsi dire da qualcuno (conoscente, parente o perfetto sconosciuto) la fatidica frase: "Dovresti fare qualche mostra personale, almeno ti fai notare da qualcuno?".
Ora il mio approccio all'idea della mostra parte sbagliato in partenza, poiché svolgendo una ricerca su internet, ho scoperto che per "vivere" (le virgolette sono d'obbligo) di questa attività dovrei partecipare a collettive d'arte, allestire ogni mia mostra in un determinato modo o avere contatti con organizzatori di mostre affinché mi aiutino a sfruttare il momento migliore per propormi e in determinati luoghi in cui il mio stile è ricercato da eventuali visitatori. E proprio grazie a questa ricerca ho scoperto il perché, quando ci ho provato io, non ho ottenuto il risultato che volevo. O comunque la mia poca dimestichezza nell'allestimento è solo una delle cause nella scarsa riuscita. Probabilmente forse non ci credevo neanche io, poiché ho altri progetti per il mio futuro e, per ora, le mostre non ne fanno parte. Almeno per il momento, in futuro chissà...
Di certo non speravo in chissà che cosa, non chiedevo il boom di visitatori che probabilmente non avrei fanno nemmeno in una grande città. Quando ci ho provato, nel mio paese, qualche visitatore è passato. Passato nel senso che ha visto, ma non si è soffermato più di tanto a guardare. La cosa che mi ha portato desistere dal fare mostre sono stati alcuni commenti di alcuni passanti, sia durante la mostra sia fuori. Non sono stati negativi se è quello che stavate pensando, piuttosto la loro stravaganza e fantasia nel commentare. 
Vi faccio un elenco:
  1. "Mo' disegne pure tu?". Tradotto: "Adesso disegni anche tu?".
    Me lo chiese una signora proprio l'estate scorsa durante un mio utlimo tentativo di fare una mostra durante un festa paesana. Dovete sapere che ogni tanto ci sono delle mode e in quest'ultimo periodo molti andavano a corsi di pittura. Niente di sbagliato, tutt'altro. Il fatto è che òa signora era convinta che il mio esporre delle mie illustrazioni fosse una moda, per seguire la massa. Ignorando il fatto, o fingendo di farlo, che io abbia studiato per cinque anni all'Istituto Statale d'Arte di Civitavecchia e proseguito con altri tre anni alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Non è da due giorni che disegno. Si può dire che io sia nata con la matita in mano e non è certo una moda che mi è fulminata in testa quella mattina perché non avevo niente da fare. Io non c'entro niente con quello che fanno gli altri.
  2. Alcuni passanti vedendo i carnotauri. Il primo fa: "Che cosa sono delfini che escono dall'acqua?". Mentre il secondo chiede: "Cos'è un drago a due teste?". Non pretendo certo che le persone conoscano la differenza tra un carnotauro e un allosauro, ma confonderli con draghi o peggio delfini. Inoltre quando poi ho spiegato che erano i carnotauri del film Disney "Dinosauri", nessuno, nemmeno giovani o bambini, sapevano di cosa stessi parlando.
  3. Un giorno mi sto distraendo a disegnare su uno sketch-book sulla panchina della piazza principale del mio paese, ed un tale mi domanda se stessi lavorando da qualche parte. Gli rispondo che vorrei preparare delle prove da presentare alla Bonelli. Il tale mi risponde: "La Bonelli... e che è, quella del caffè?". 
  4. Tralascio che se dico che ho studiato alla Scuola Internazionale di Comics qualcuno ha osato fare la battuta sul fatto di studiare per diventare comico, c'è stato persino qualcuno che, quando per non incorrere nella stessa battuta scritta prima , ho semplificato dicendo che ho studiato o faccio fumetto, mi ha domandato se stessi studiando per fare il "fumetto di pesce".
  5. Un visitatore guardando il quadro degli elfi ha detto: "Guarda, la statua della libertà sommersa!". A parte che la statua della libertà è una donna e il personaggio immerso nell'acqua sia un uomo, e che sarebbe stato più facile confondere la famosa statua di New York con l'elemento sullo sfondo del quadro. Alla fine, poi, nella Grande mela vivono gli elfi?
  6. Quando mi è stato chiesto il perché non facessi mostre ed ho risposto che mi concentravo sul disegno digitale, ovvero al computer, mi viene chiesto: "Davvero? E se col computer ti sbagli come correggi?".
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Che se contiamo quelli che quando ho esposto in passato e transitavano davanti ai miei quadri, facevano di tutto per non voltarsi verso la mia postazione (sappiate che questo atteggiamento non l'hanno fatto solo con me).

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Tool: Pencil on paper + Photoshop 

Un altro motivo forse da attribuire alla mia poca voglia di fare mostre è dovuta all'attenzione verso l'arte contemporanea, che se da una parte contribuisce un po' di più alla cultura del posto. Dall'altra preclude la possibilità, a chi fa pittura figurativa o classica, di partecipare a qualcosa di collettivo. A parte sporadiche estemporanee e personali di pittura classica che potrei visitare.
Diciamo che al momento, in questo boom di mostre tutte a tema "Arte contemporanea" io che voglio fare fumetto non trovo il mio spazio. Non mi lamento perché la mia attenzione è rivolta altrove: ovvero al web. La percentuale di visitatori è maggiore rispetto al mio paese e conosce meglio il mio indirizzo artistico.
Sappiate che non ho nulla in contrario o da ridire sull'arte contemporanea o comunque su indirizzi alternativi nel mondo della pittura. Fortunatamente ognuno realizza l'arte che vuole e ogni persona visita mostre a lei più congeniali. 

Certamente ho smesso di fare mostre qui... ho capito che la mia strada è diversa.

PS: Che poi alla fine, quelli che credevano che i carnotauri fossero delfini, cosa avranno creduto davanti ad un quadro astratto?

E voi che tipo di arte preferite? Quali mostre o quelli pittori andate a vedere volentieri?


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Commenti

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  2. Ciao Lucia! Non sempre le persone rispondono secondo le nostre aspettative e non esiste sulla faccia della terra artista o creativo tale le cui opere siano state comprese al primo colpo dagli altri :D Ti suggerirei di non abbatterti ma di rivedere queste osservazioni come un copione degno di una scuola di Comicità... perché alcune sono degne di un cabaret!

    Detto questo, il più delle volte la gente agisce per semplice curiosità mescolata a un po' di timidezza (non capita tutti i giorni, per esempio, di vedere qualcuno che disegna al computer o che lavora con le immagini!) Se ti viene detto qualcosa di poco gradito, sta sicura che al 70% non è per sminuire la tua produzione, tenendo anche conto del contesto in cui vivi! Credo che la soluzione migliore sia riderci su e star pronta a spiegare anche ai non addetti ai lavori: non è detto che aprirsi con una comunicazione semplice e chiara porti ulteriore interesse per la tua attività artistica. Un abbraccio per ora e buona giornata ;)

    (scusa, il primo commento era il mio, c'era qualche orrore di scrittura)

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    1. Ciao Silvia, sappi che anche io ci rido sopra su alcuni commenti. Non mi abbatto per questo. Tra l'altro si fa un mestiere che, specie in un paese di provincia, è nuovo e nessuno a mai conosciuto. Probabilmente potrebbe essere il modo migliore, quello delle mostre, per farlo conoscere. Quando scrivo che non faccio mostre, non è per via dei commenti; non si può piacere a tutti e non tutti comprendono cosa voglio mostrare o pretendere che parlino la mia "lingua". Se non faccio mostre è solo perché penso che non è la mia strada, almeno per il momento. Magari fra qualche anno sarò di nuovo qui a scrivere che sto facendo una personale da qualche parte. Non si sa. Ne faccio anche autoironia su quello che sto vivendo. ;)

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    2. Benedetta autoironia :D Ho capito il concetto della "tua strada".

      Mi sono permessa di commentare perché il post mi ha ricordato una paio di situazioni che ho vissuto (non necessariamente legata a mostre) e che ho risolto a modo mio. Esempio: anziché raccontare che faccio l'illustratrice, spiego "Hai presente i disegni sui libri per ragazzi? Ecco, mi occupo di quello". Ho notato che c'è molto più interesse dall'altra parte e volontà di ascoltare. Poi ciascuno è libero di interpretare a modo suo ;)

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    3. Esatto. Anche perché non tutti conoscono le terminologie di tutti i mestieri. Io per prima se ad esempio un informatico mi farla di componenti del computer gli dico "aspetta, parlami in modo più semplice e forse riesco a seguirti" :D

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