#150.9 - Nature vs. Man: noncuranza

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L'#estate quest anno si fa sentire. Ed anche tanto, per chi come me, preferisce temperature più fresche. Così tra quelli che preferiscono restare a casa con il condizionatore acceso e coloro che affrontano l'inferno estivo per andare al mare, io ne approfitto invece per andare a passeggiare nel Parco comunale del mio paese.

Dovete sapere che è molto grande e ci sono molti alberi, per cui l'aria di solito è più fresca rispetto all'abitato. Per apprezzare al meglio la natura che mi circonda, ne approfitto quando non ci sono molti visitatori, perché c'è più silenzio e si ascoltano i rumori del parco, come il vento fra i rami gli animali che ci vivono. Molte volte mi metto seduta su una panchina e resto ferma ed in silenzio, limitandomi solo a guardarmi attorno.
E se si mantiene una certa tranquillità capita che qualche ghiandaia ti si avvicini senza farsi troppi problemi. O addirittura si può avere la fortuna di intravedere uno scoiattolo che scende a terra e si defila velocemente, perché molto timido.

Altre cose che mi piace fare al parco sono leggere, scrivere o semplicemente passeggiare lentamente. E proprio in una delle volte in cui vado a passeggiare, ho avuto conferma  della noncuranza di molte persone nei confronti dell'ambiante che li circonda. Io la definisco noncuranza, voi chiamatelo come vi pare.

Ad ogni modo mi imbatto spesso in rifiuti (specialmente bottiglie di plastica o vetro, incarto della pizza o patatine) gettati a terra proprio accanto ai contenitori per i rifiuti.
Allora mi domando spesso perché sia così difficile gettare i rifiuti negli appositi contenitori. È così umiliante seguire le regole del buonsenso o della civiltà una volta tanto?

E mi vengono in mente molte opzioni di risposta.
Per esempio può darsi che quella mattina faceva molto caldo e che la quella persona, nonostante tutti gli sforzi possibili per raggiungere il secchio della spazzatura alla fine, arrivata a due centimetri dal traguardo, abbia rinunciato ed ha gettato la spugna (e il rifiuto) a terra, affermando, tutto sudato ed affaticato, che per lui era troppo lontano e gli sarebbe costato un grosso dispendio di energie.

Oppure che semplicemente non riusciva ad allungare le braccia...

Sinceramente non lo so. Voi che opzione bizzarra proponete?

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