#97 - Dream of the doll possessed

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Mi trovavo in una stanza, forse era la camera da letto, ma non era della mia casa. Ero ospite di una signora. Di fronte alla finestra c'era una sedia in ferro battuto con dei cuscini sulla spalliera e sulla seduta. Sopra di essa c'era una bambola di porcellana seduta. Aveva i capelli raccolti in una "cipolla". Era vestita come una cameriera di una casa nobiliare: in bianco e nero. Del resto lei era tutta in bianco e nero, o meglio la vedevo in bianco e nero, mentre tutto il resto della stanza era a colori. La pelle era bianco latte (non come l'ho ritratta io) e il suo sguardo era rivolto un po' verso la signora che abitava nella casa ed un po' verso di me. Quando guardava la signora il suo volto era tranquillo, ma quando passava la sua attenzione su di me, la sua espressione mutava. Mi guardava con ostilità. I suoi occhi avevano un mix di astuzia, odio e una certa altezzosità. Sentivo che lei aveva il controllo sulla mente della donna e nel suo guardarmi malignamente mi percepiva come nemica. Temeva che le avrei tolto il potere sulla padrona di casa. Mi disse, ma senza aprire bocca, sentivo la sua voce nella testa, che quella signora, aveva un profondo dolore. Aveva perso qualcuno a cui lei teneva molto e che lei era lì per consolarla, e sostenerla. Pertanto, niente e nessuno, le avrebbe impedito di tormentare quella donna. Io volevo invece che la donna potesse continuare a vivere una vita normale, che ne aveva il diritto e quella bambola la stava facendo sprofondare ancora di più.
La bambola cercava di prendere il controllo anche della mia mente, ma io tenni duro continuando a guardarla fissa negli occhi, cercando di non mostrarmi impaurita. Se avessi mostrato delle debolezze, lei avrebbe vinto. Così decisi che sarei stata al suo gioco, ovvero ho cercato di avere un dialogo con lei, sperando che fosse lei a mostrarmi il suo punto debole. E arrivai al punto che offrii alla bambola un gelato che lei accettò volentieri...

Purtroppo il sogno si è interrotto qui a causa di una sveglia che suona...

Tool: Pencil on paper + Photoshop CC


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